
a cura del Dott. Marcus Mascetti

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Al
di la ' della psicoterapia utile a chiunque voglia crescere interiormente
senza aver timore di mettersi in discussione, noi, come gruppo di medici
Dr Binder-beautyklinik, ne siamo convintissimi. E' utile la conoscenza
nozionistica della PNL
Tutto e nulla ed il senso di fallimento ?......................................................................torna su Il circolo virtuoso del benessere (parente stretto del circuito virtuoso della bellezza) è esattamente quello che manca quando la dieta fallisce. Nel preciso istante in cui prendiamo di petto la nostra capacità di essere coerenti ci rendiamo conto di non esserlo fino in fondo. Questo dipende dal fatto che la nostra forza interiore e' minata dalle precedenti promesse che ci siamo fatti nel lungo e, e qualche volta, illusorio cammino della nostra vita e che abbiamo puntualmente tradito. Questo tradimento conduce direttamente alla parziale mortificazione del rapporto con noi stessi; quindi all'incapacità di tener fede al nostro programma alimentare. L' autostima per questo risulta compromessa. Uno degli errori più comuni e' quello, per esempio, di dire: "da domani inizio" oppure di essere maniacali durante la dieta pesando tutti i grammi di quello che ci hanno indicato come piatto del giorno. Tutta la vita e' fatta di alti e bassi. Il trucco e' nel non rendere queste oscillazioni troppo ampie. Una più fine fluttuazione puo' rendere più facile una direzione comportamentale. Quindi se per un giorno abbiamo esagerato non c'è bisogno di buttare tutto alle "ortiche", basta compensare il misfatto il giorno dopo, senza sentirsi mortificati. La trasgressione puo' essere considerata un momento del programma dimagrante.
Il circolo vizioso del malessere nasce con l' iperstimolazione del pancreas endocrino da parte dell'eccesso di carboidrati. La facilità con cui si trovano (ottimo rapporto costi/benefici da parte dei produttori) e la loro caratteristica di stimolare il senso del piacere e di calmare nervi e le ansie esistenziali ne fanno un alimento molto ricercato. Il problema è che l' eccesso di secrezione di insulina dovuto all' eccesso di carboidrati determina un esaurimento della ghiandola che la produce ed il rischio di andare incontro al diabete.Non ci dimentichiamo che più insulina induciamo e' più fame avremo. Un piatto di pasta a parità di calorie di un piatto di carne indurra' un senso di fame maggiore. L' insulina attraverso la stimolazione di una classe di ormoni (eicosanoidi cattivi) e la produzione indiretta di radicali liberi (vedi più avanti) favorisce indirettamente una serie di malattie importanti quali: l’ infarto, l’ictus, l'obesità, l'ipertensione, la sindrome ovarica policistica, il cancro, la depressione, il morbo di Alzheimer, ed infine l'artrite.In generale e' responsabile di uno stato di malessere generale che e' quello che ci toglie le energie quotidiane (malessere lieve con disforia, pigrizia, debolezza, astenia, difficolta' a ricordare le cose) e che ci demotiva a tenere un comportamento ligio, coerente e costruttivo.
Il circolo virtuoso del benessere ? ............................................................................torna su
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Alcuni consigli pratici generici. ?...............................................................................torna su Si
può perdere peso perché si suda e, dunque, per disidratazione.
L' organismo disidratato è soggetto a disturbi e malattie; ogni
volta che si suda, dunque, è bene restituire l'acqua e i sali
minerali perduti. In ogni caso, perdere acqua non vuol dire dimagrire.
Dimagrire significa soltanto una cosa: perdere grasso. Molte diete fanno
perdere acqua; e, soprattutto, fanno perdere massa magra, ossia prevalentemente
massa muscolare; dunque fanno diventare deboli e flaccidi.
Se si seguono i principi della alimentazione equilibrata, invece, si
perde soltanto grasso, vale a dire si dimagrisce e basta. Per
questo motivo sarà utile seguire un programma che prevede un
equilibrio quantitativo ideale fra carboidrati proteine e grassi.
Per non stimolare il senso di ribellione e' molto utile seguire lo schema
"delle mani". E cioè mangeremo tutte
le verdure che avranno posto sulle due mani, tutto quello che entra
su di una mano come la carne (proteine) e quello che entra in un pugno
come la
La dieta antiaging ?........................................................................................................torna su Da molti studi scientifici e da osservazioni interessanti come quella fatta nell'isola di Okinawa (giappone) dove la media degli ultracentenari è la più elevata al mondo si e' osservato che ad Okinawa si vive molto più a lungo e questo fenomeno può essere spiegato da diversi fattori: stile di vita, la dieta, l’ambiente, il modo positivo di affrontare la vita. Quando un abitante di Okinawa lascia l’isola e va a vivere altrove, vive, statisticamente parlando, molto meno a lungo. Quindi sono 4 i fattori: l’alimentazione l’esercizio fisico, gli aspetti psicologici, emotivi, sociali, gli aspetti socio-istituzionali. Per quanto riguarda la dieta, si e' visto che gli abitanti utlizzano meno calorie rispetto a quelle consigliate dalle ricerche mediche internazionali. Ma la dieta viene bilanciata con alimenti ad alto tasso nutritivo. Alla base della dieta ci sono molte verdure ricche di antiossidanti. Usano molto il curry e il principio attivo, la curcumina, che ha un notevole effetto sull'invecchiamento cerebrale e cutaneo. Viene usato molto il tè verde e riso e molto pesce ricco di grassi insaturi omega 3 (combattono il colesterolo cattivo, riducono il rischio di alcune malattie croniche, come problemi cardiaci, diabete, e cancro). Una dieta antiaging, in sostanza, mira nello specifico a contrastare l'effetto dell' eta' sul nostro organismo. Partendo dal principio che l'invecchiamento insieme ad alcuni fattori ambientali interni ed esterni abbia anche una sua ineluttabilita' geneticamente determinata rimane il nostro obiettivo da contrastare. Possiamo fare qualcosa? Nello specifico della nostra cute dovremmo limitare o evitare drasticamente: l'esposizone alla luce, il fumo di sigaretta,gli agenti ambientali tossici, una dieta nutrizionalmente povera (Vit A,C,E, beta-carotene, ac. folico), il consumo eccessivo di alcool, lo stress i saponi aggressivi o idratanti a base di detergenti, una vita emotiva ed affettiva instabile e la mancanza cronica di sonno. La produzione di radicali liberi che ne scaturisce favoriscono l'invecchiamento precoce. Nel caso sempre della nostra pelle esso si tradurra' in un' aumento della secchezza cutanea, dell perdita' di tono della pelle, dell'assottigliamento, nella diminuzione dell' elasticita', in una minore risposta immunitaria e ridotta capacita' di guarigione..,e.p.c. Cosa
sono i radicali liberi? Fra tutte le proposte utili a teorizzare
il processo di invecchiamento c'e' quella di Denham Harman
che affermava che i radicali liberi che si formano durante il normale
processo metabolico (sostanze di scarto altamente reattive) possono
diventare pericolosi una volta superata la quantità che
l'organismo riesce a smaltire. Essi possono danneggiare
il collagene della pelle, le proteine,
il Dna inducendolo a produrre errori, ma sopratutto
sono in grado di danneggiare le membrane cellulari che sono le vere
protagoniste della vitalità delle nostre cellule. I radicali
liberi sono anche coinvolti nello stato infiammatorio generale
che spesso e subdolo e non si vede, si appalesa attraverso uno stato
di malessere lieve con disforia, pigrizia, debolezza, astenia,
difficoltà a ricordare le cose, etc. A lungo andare
sono coinvolti dei maggiori processi patologici (patologie cardiovascolari,
metaboliche, neurodegenerative, tumorali, la sindrome ovarica policistica,
morbo di Alzheimer, la depressione ed infine l'artrite, non presenti
sull' isola di Okinawa).
FAQ on line ?..................................................................................................................torna su D.del
paziente on line Sara Podda-Roma: Data la grande quantita' di integratori
diversi tra di loro, quali sono le cose piu' importanti da assumere
quotidianamente ?
D.del
paziente on line Sandra Lotti-Rieti: Come potrei
fare in pratica a gestire 5 pasti al giorno correttamente bilanciati
tra di loro considerando la mia massiccia frequentazione di ristoranti
per ragioni di lavoro? D.
Come faccio a a bilanciare le proteine con i carboidrati se faccio attivita'
motoria intensa.? ...........................................................................................................................................torna su
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